IVREA – SONDRIO 17-19 (14-7)
FORMAZIONE: Elst Monclus, Paggioro (Panizza), Tolnai P., Attye, Mazid (Narese), Cooper, Tarabella (Varricchio); Meneghetti T., Ilucas, Munoz, Novani (Laghi), Macrì L., Macrì S. (Banone), Fasoli, Sanfilippo. Campanale F., Masuccio.
Sconfitta casalinga che “brucia”, arrivata nel finale dopo aver giocato un buon rugby e messo alle corde il Sondrio, terzo in classifica; purtroppo qualche errore di troppo in termini di disciplina uniti al non aver sfruttato a pieno le occasioni create hanno consentito all’esperto Sondrio di sfruttare al massimo l’azione di maul e conquistare la vittoria proprio nel finale di partita.
La partita si sblocca al 10’, dopo una fase iniziale equilibrata, con la meta del Sondrio che sfrutta la propria organizzazione nella maul e riesce a marcare per il 7-0; l’Ivrea però è subito pronta a reagire mostrando un’ottima condizione fisica e giocando bene al largo. La touche funziona e consente lanci di gioco dei tre quarti che al 15’ imbastiscono un’ottima azione finalizzata da Paolo Tolnai, Cooper trasforma. Da qui in poi l’Ivrea comanda il gioco con Sondrio che mostra anche nervosismo subendo diversi calci di punizione. Al 35’ la difesa eporediese ottiene il break e Mazid è il più veloce a recuperare l’ovale e in combinazione con Elst Monclus finalizza in mezzo ai pali, facile per Cooper convertire per il 14-7 con cui si chiude il tempo.
Nella ripresa la “musica” non cambia, l’Ivrea con possesso ottiene una punizione al 41’ che Cooper trasforma e subisce un primo ritorno degli ospiti con la meta al 45’ per il 17-12.
La partita diventa più equilibrata, ma l’Ivrea riesce nuovamente e stazionare per 10’ nei 22 avversari, purtroppo senza concretizzare punti. Gli ultimi 10’ vedono la spinta continua del Sondrio che conquista punizioni per la solita maul avanzante che l’Ivrea però difende sempre molto bene e con successo, fino all’’80 quando i lombardi marcano e trasformano per la vittoria. C’è ancora un po’ di recupero ma l’arbitro ha fretta di chiudere e dopo un “storta” fischia la fine.
Peccato ma c’è la consapevolezza e l’evidenza di una crescita; domenica si giocherà il recupero opposti al Cus Milano che sta vivendo un periodo positivo con buoni risultati. Occorrerà la massima concentrazione e si spera qualche recupero dall’infermeria.









