La gara di domenica non ha rispecchiato il reale potenziale della squadra. L’Ivrea è consapevole di poter esprimere un rugby di livello superiore rispetto a quanto mostrato in campo, ma riconosce i meriti del Sondrio, capace di sfruttare con esperienza e lucidità ogni nostra fase di calo e, soprattutto, la troppa indisciplina.
Sarà ora necessario rientrare e analizzare con attenzione le immagini dell’incontro per una valutazione approfondita della prestazione. È emersa una certa mancanza di mentalità agonistica e di presenza fisica nei punti d’incontro, aspetti che hanno limitato la continuità del gioco eporediese.
Il dato più evidente riguarda però la disciplina: il numero elevato di falli commessi ha regalato terreno e opportunità a un avversario che non ha esitato a trasformare ogni errore in un vantaggio concreto.
La squadra ha saputo esprimere buone sequenze, ma senza la regolarità necessaria per restare pienamente nel match. In vista dei prossimi appuntamenti sarà fondamentale lavorare sulla solidità mentale, sull’impatto fisico e, soprattutto, sulla disciplina, elementi cardine per ritrovare continuità e competitività









